L
L'avvento
del wireless
La
tecnologia wireless per gli utenti di computer non è una novità. Le prime
connessioni furono stabilite una ventina di anni fa. L'adozione della
tecnologia wireless, tuttavia, è avvenuta molto lentamente e si è limitata a
qualche mercato verticale come quello del data warehousing, dell'educazione e
del commercio.
Il
processo di implementazione è stato lento per tre motivi.
Innanzitutto,
le velocità originarie di trasmissione wireless dei dati erano troppo lente per
poter essere utilizzate dagli utenti predominanti di una LAN condivisa. Sebbene
il throughput aumentasse gradualmente, le velocità di rete restavano a livelli
decisamente inferiori rispetto alle LAN cablate. Secondariamente, il mercato era
dominato da soluzioni proprietarie non standard che limitavano l'interoperabilità
dei dispositivi e garantivano la tranquillità degli utenti, che potevano
scegliere tra vari fornitori. Infine, le soluzioni proprietarie a bassa velocità
erano molto costose rispetto a quelle cablate.
Oggi,
la situazione è cambiata radicalmente. Nel 1999, l'IEEE (Institute of
Electrical and Electronics Engineers) ha ratificato lo standard 802.11b, che ha
permesso velocità di trasmissione dei dati massime di 11 Mbps, analoghe a
quelle delle connessioni a 10 Mbps, tipiche di molti workgroup basati su
Ethernet. Per la prima volta, le wireless LAN potevano essere utilizzate dalla
maggior parte degli ambienti operativi e delle applicazioni per l'ufficio. I
vari fornitori iniziarono a supportare in breve tempo lo standard 802.11b con
una conseguente e sostanziale diminuzione dei costi, un aumento della domanda ed
un maggiore supporto da parte loro.
Inoltre,
lo standard 802.11b assicurava agli utenti l'interoperabilità dei
dispositivi. Fu poi costituita la WECA (Wireless Ethernet Compatibility Alliance),
un'associazione internazionale senza fini di lucro per la certificazione
dell'interoperabilità dei prodotti wireless LAN sulla base delle specifiche
IEEE 802.11b e per la promozione dell'uso dello standard in tutti i segmenti
di mercato.
Con
la rapida adozione dello standard 802.11b, gli utenti potevano scegliere tra
un'ampia gamma di dispositivi wireless ad alte prestazioni, interoperabili e
di basso costo. Tuttavia, ancora più importante è stata la possibilità, per
molte aziende, di aumentare il proprio valore con l'aggiunta della tecnologia
wireless alla propria LAN aziendale. Per anni, i laptop ed i notebook hanno
permesso elaborazioni in ogni luogo e in qualsiasi momento. Tuttavia, la sempre
maggiore importanza dell'accesso alla LAN e ad Internet ha reso necessaria una
connessione wireless per trasformare in realtà una simile promessa. I
dispositivi wireless permettono infatti agli utenti di restare sempre connessi
alla rete aziendale da qualsiasi luogo: una scrivania, un'aula conferenze, un
bar, un altro edificio di un campus aziendale o universitario.
Una
possibilità che offre agli utenti la massima flessibilità, produttività ed
efficienza e dà una forte spinta alla collaborazione ed alla cooperazione tra
colleghi, partner commerciali e clienti. Infine, la tecnologia wireless offre
l'accesso alla LAN in luoghi dove la predisposizione dei cavi può essere
difficile o costosa.
Opzioni
di migrazione wireless
Come
per ogni altra tecnologia, anche quella wireless subisce un'evoluzione
continua ed offre miglioramenti nella velocità, nella larghezza di banda, nella
sicurezza, e così via. La crescita del wireless ha recentemente portato ad un
punto critico nello sviluppo della tecnologia.
Lo
standard 802.11b, il più diffuso per la tecnologia wireless, opera sulla banda
radio libera da 2,4 GHz, con una velocità massima di trasferimento dei dati di
11 Mbps. Per alcune aziende simili prestazioni sono sufficienti per le loro
attuali esigenze. Altre, tuttavia, chiedono a gran voce una nuova generazione di
dispositivi, che siano in grado di garantire throughput, accesso e funzionalità
maggiori per i propri utenti wireless in continuo aumento. I fornitori di
tecnologia wireless stanno rispondendo alla domanda con la creazione di task
force IEEE per la definizione di due standard di prestazioni superiori,
l'802.11a e l'802.11g. Nella migrazione verso una tecnologia wireless di
maggiori prestazioni, è importante che i clienti conoscano i vantaggi ed i
limiti di ogni standard, prima di decidere quale tecnologia sia più adatta alle
proprie esigenze di rete.
Lo
standard 802.11a
L'IEEE
ha ratificato lo standard 802.11a nel 1999, ma i primi prodotti conformi sono
apparsi sul mercato solo nel dicembre 2001. Lo standard 802.11a offre una
velocità di trasmissione massima dei dati di 54 Mbps ed otto canali di
frequenza non sovrapponibili. Caratteristiche che consentono di aumentare la
capacità di rete, migliorare la scalabilità e di creare implementazioni
microcellulari senza interferenze dalle celle adiacenti. Con l'utilizzo della
porzione di banda radio libera da 5 GHz, lo standard 802.11a è anche immune da
interferenze provenienti da dispositivi che operano sulla banda da 2,4 GHz, come
i forni a microonde, i cordless e Bluetooth (un protocollo wireless
point-to-point, a bassa velocità e portata).
Lo
standard 802.11a, tuttavia, non è compatibile con gli attuali dispositivi
wireless conformi all'802.11b. Le organizzazioni con dispositivi 802.11b che
desiderano avere ulteriori canali e la velocità offerta dalla tecnologia
802.11a devono installare un'infrastruttura wireless completamente nuova con
access point 802.11a e adattatori client. è importante notare che i dispositivi
a 2,4 e 5 GHz possono operare nello stesso ambiente fisico senza interferenze.
Una
barriera all'adozione mondiale dello standard 802.11a è rappresentata dalla
mancata approvazione di utilizzo in tutto il mondo da parte degli organismi
competenti. Al momento, lo standard 802.11a non è stato approvato in Europa.
Tuttavia, l'IEEE e l'ETSI (European Telecommunications Standards Institute)
stanno lavorando per raggiungere un accordo, mediante la task force IEEE per
l'802.11h, che affronti le questioni di potenza e di definizione dei canali
dell'802.11a.
Un'altra
barriera per l'adozione dell'802.11a è costituita dalla mancanza di
certificazione di interoperabilità. Attualmente, non esistono garanzie di
compatibilità tra i vari fornitori. La WECA renderà disponibili test di
interoperabilità per i prodotti 802.11a e si adopererà per promuovere
l'adozione della tecnologia. Tuttavia, la WECA non inizierà i test finchè
almeno due aziende non metteranno in produzione i chip ed almeno tre aziende non
forniranno prodotti basati su di essi. Secondo la WECA il processo di
certificazione inizierà nella seconda metà del 2002.
Lo
standard 802.11g
Lo
standard 802.11g esiste in forma provvisoria dal novembre 2001 e non verrà,
probabilmente, finalizzato fino al 2003. L'802.11g offre anch'esso una
velocità massima di trasmissione dei dati di 54 Mbps ma, rispetto
all'802.11a, ha un ulteriore ed interessante vantaggio: la compatibilità
verso le apparecchiature 802.11b.
Ciò
significa che le schede client 802.11b possono funzionare con gli access point
802.11g e le schede 802.11g con gli access point 802.11b. La migrazione
all'802.11g sarà quindi conveniente per le aziende con infrastrutture
wireless 802.11b, poichè gli standard 802.11g ed 802.11b utilizzano entrambi la
stessa banda libera a 2,4 GHz. Andrebbe precisato che i prodotti 802.11b non
possono essere potenziati a livello software in 802.11g poichè, per
garantire una velocità di trasferimento dei dati maggiore, le radio 802.11g
utilizzano chip diversi dall'802.11b.
Tuttavia,
come per Ethernet e Fast Ethernet, i prodotti 802.11g possono operare insieme ai
prodotti 802.11b sulla stessa rete. L'utilizzo della stessa banda libera
permette all'802.11g ed all'802.11b di condividere gli stessi tre canali ma
limita al tempo stesso la capacità e la scalabilità wireless.
Compatibilità
L'802.11a
e l'802.11g offrono miglioramenti sostanziali rispetto all'attuale standard
802.11b, poichè le velocità maggiori garantiscono prestazioni superiori e
maggiori possibilità di utilizzo dei dispositivi sulla wireless LAN.
L'unico
svantaggio consiste nell'incompatibilità tra gli standard 802.11a e 802.11g,
che utilizzano bande di frequenza diversa. Inoltre, l'802.11a non è
compatibile con l'attuale base installata di dispositivi 802.11b. A questo
punto, cosa devono fare le aziende? Trattandosi del futuro delle loro
infrastrutture wireless, la decisione va ponderata poichè tale decisione
influirà sulle scelte di prodotto e dell'infrastruttura degli anni a venire.