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La Tecnologia Bluetooth
La tecnologia Bluetooth è nata quando nel 1994 Ericsson iniziò lo studio di fattibilità di un

La tecnologia Bluetooth è nata quando nel 1994 Ericsson iniziò lo studio di fattibilità di un'interfaccia radio di bassa potenza per collegare i cellulari agli accessori (come l'auricolare/microfono).

Nel 1998 Ericsson, Nokia, IBM, Toshiba e Intel formarono lo Special Interest Group (SIG) per Bluetooth, che nel 1999 pubblicò la release 1.0A delle specifiche.

Questa fu seguita dalle versioni 1.0B (2000), 1.1 (2001), 1.2 (2003) e 2.0 (2004), mentre il SIG raccoglieva l'adesione di migliaia di aziende.

L'obiettivo iniziale era eliminare un cavo fastidioso, ma presto si svilupparono altri modelli di utilizzo di Bluetooth, che hanno permesso di creare Personal Area Network (reti personali nello spazio di pochi metri), punti di accesso voce/dati e altre applicazioni wireless.

Oggi Bluetooth è supportato da cellulari, auricolari con microfono, cuffie, PDA, stampanti, notebook, videocamere, segreterie telefoniche, televisori, registratori video e DVD, elettrodomestici (come la lavatrice/asciugatrice Toshiba), lettori di CD e dispositivi di interconnessione come adattatori USB, access point, bridge e altri ancora sono in fase di sviluppo.

Specifiche
Bluetooth trasmette nella banda da 2.400 a 2.483,5 MHz, la stessa dove operano le reti wireless 802.11b/g, ma con potenza molto inferiore (tipicamente 1 mW contro i 35-100 mW del Wi-Fi).

Anzichè utilizzare un canale di frequenza fisso, Bluetooth salta 1600 volte al secondo, casualmente, da uno all'altro dei 79 canali larghi 1 MHz.

Questo metodo si chiama spread-spectrum frequency hopping (salto di frequenza con spettro distribuito) e serve a ridurre al minimo la probabilità di interferenza tra diversi dispositivi attivi nella stessa area. La portata è solitamente di pochi metri (10 in campo aperto).

I dispositivi Bluetooth sono classificati secondo tre classi di potenza: Classe 1 (100 mW massimi), Classe 2 (2,5 mW massimi) e Classe 3 (1 mW massimo). La maggior parte dei dispositivi è di classe 2 con potenza di 1 mW.

Connessioni
I dispositivi Bluetooth possono interagire in diversi modi. Quello più semplice, utilizzato ad esempio tra cellulare e auricolare, coinvolge due dispositivi in una connessione point-to-point (da punto a punto). Uno dei dispositivi agisce da master e l'altro da slave.

In altre applicazioni, possono esserci più dispositivi slave (fino a sette); in questo caso la topologia prende il nome di point-to-multipoint. Una rete Bluetooth con un master e uno o più slave si chiama piconet.

Gli slave attivi sono identificati da un indirizzo di tre bit AM_ADDR (indirizzo di membro attivo).

Ci possono essere altri slave sincronizzati con il master, non attivi, che vengono detti parcheggiati e sono identificati da un indirizzo di otto bit PM_ADDR, che ne limita il numero a 256.

I dispositivi parcheggiati rimangono sincronizzati con il master e in un tempo brevissimo possono diventare membri attivi e comunicare nella piconet.

Quando più piconet (fino a 10) interagiscono nella stessa area, formano una scatternet, che è una forma di rete paritetica (peer to peer).

Gli slave di una piconet possono partecipare in un'altra piconet come master o slave. Ogni piconet funziona secondo il proprio frequency hopping (il salto casuale tra le 79 frequenze), mentre i dispositivi membri di più piconet vi partecipano al momento opportuno attraverso un multiplexing a divisione di tempo.

Ogni canale è diviso in time slot (finestre temporali) di 625 microsecondi. I dati sono trasmessi in pacchetti che occupano fino a cinque time slot.

Il dispositivo master trasmette nei time slot pari, mentre gli slave trasmettono in quelli dispari. Circa il 20% della banda passante (1 Mbps per canale) viene utilizzato per le intestazioni dei pacchetti e gli scambi di informazioni di controllo.

Il trasferimento di dati tra due dispositivi può avvenire in due modi: SCO (sincrono, orientato alla connessione, utilizzato per la voce) e ACL (asincrono, senza connessione - i pacchetti sono indipendenti tra loro - usato per i dati).

I canali voce usano la commutazione di circuito e, per evitare collisioni e problemi di temporizzazione, il master riserva i time slot SCO a intervalli fissi. I canali per la trasmissione dati usano invece la commutazione di pacchetto.

Architettura
Le migliaia di pagine degli standard Bluetooth sono suddivise in due aree principali: core (nucleo) e profile (profili). Le specifiche core descrivono in dettaglio gli strati in cui sono suddivisi i protocolli dell'architettura Bluetooth (dall'interfaccia radio al controllo del collegamento) e argomenti connessi, come l'interoperabilità e le temporizzazioni.

Le specifiche profile riguardano l'uso di Bluetooth per supportare le varie applicazioni. Ogni profilo definisce le funzioni core da utilizzare per implementare un certo modello di utilizzo e stabilisce uno standard di interoperabilità per connettere dispositivi di produttori diversi.

Protocolli
L'architettura Bluetooth comprende diversi strati di protocolli, suddivisi in tre categorie: core (nucleo), cable replacement and telephony control (sostituzione cavo e controllo telefonia) e adopted (adottati).

I protocolli core occupano cinque strati: Radio (dettagli dell'interfaccia, frequenze, modulazione, potenza), Baseband (connessione con una piconet, indirizzi, pacchetti, temporizzazioni, controllo della potenza), Link Manager (setup e gestione del collegamento tra dispositivi, autenticazione, crittografia, dimensione dei pacchetti), Logical link control and adaptation (L2CAP, controllo del collegamento logico e adattamento, vale a dire l'adattamento dei protocolli superiori allo strato Baseband per servizi sia orientati alla connessione sia senza connessione) e Service Discovery (scoperta dei servizi: interrogazione dei dispositivi per conoscerne informazioni, servizi e caratteristiche in modo da consentire una connessione).

Il protocollo di cable replacement si chiama RFCOMM e presenta una serie di porte virtuali intesa a rendere il più trasparente possibile la sostituzione del cavo con la connessione radio.

Le porte seriali sono un tipo comune di interfaccia di comunicazione e RFCOMM fornisce il trasporto di dati binari emulando i segnali di controllo dello standard EIA-232 (ex RS-232).

Il protocollo di telephony control (TCS BIN) opera a livello bit e definisce i segnali di controllo per le chiamate voce e dati tra dispositivi Bluetooth e le procedure per gestire gruppi di dispositivi TCS.

Gli adopted protocols sono così chiamati perchè sono protocolli definiti da altre organizzazioni di standardizzazione e incorporati nell'architettura Bluetooth: PPP (lo standard Internet per trasportare i pacchetti IP su una connessione punto a punto), TCP/UDP-IP (le fondamenta della suite TCP/IP), OBEX (object exchange, un protocollo a livello sessione sviluppato dalla Infrared Data Association per scambio di oggetti, simile all'HTTP ma più semplice; usato ad esempio per trasferire dati in formato vCard e vCalendar, cioè biglietto da visita e calendario degli impegni) e WAE/WAP (Wireless  Application Environment e Wireless Application Protocol).

Modelli d'uso
Un modello d'uso è un insieme di protocolli che implementa una certa applicazione basata su Bluetooth.

Ogni profilo definisce i protocolli e le relative caratteristiche che supportano un certo modello d'uso.

I principali modelli d'uso sono: File transfer (trasferimento di file, directory, documenti, immagini e streaming media), Internet bridge (connessione di un PC a un cellulare o modem radio per fornire funzioni di collegamento telefonico e fax), LAN access (per connettere i dispositivi di una piconet a una rete locale), Synchronization (per sincronizzare tra dispositivi le informazioni personali come rubrica, agenda impegni, messaggi e note), Three-in-one-phone (i telefoni che implementano questo modello d'uso possono fungere da cellulari, da cordless e da interfono) e Headset (interfaccia di input/output audio remota per cuffia e auricolare/microfono).

Profili
Ogni dispositivo Bluetooth supporta un certo numero di profili, ognuno dei quali definisce come implementare un certo compito.

In pratica, i profili corrispondono ai servizi offerti da un dispositivo ed è responsabilità dei produttori dotare i prodotti Bluetooth dei profili necessari per l'utilizzo previsto da parte degli utenti.

Per esempio, quando acquistate un cellulare Bluetooth con l'idea di usarlo a mani libere (soprattutto in automobile), dovreste accertarvi che sia il cellulare sia l'auricolare/microfono supportino il profilo Handsfree e non solo il più limitato Headset (cuffia). Non tutti i cellulari e auricolari Bluetooth supportano il profilo Handsfree, un'aggiunta alla versione 1.1 di Bluetooth.

Oggi ci sono alcune decine di profili, un numero giustificato dalla varietà e dalle diverse esigenze dei dispositivi Bluetooth. Se prendiamo come esempio un cellulare ricco di funzionalità come il Sony Ericsson T610, scopriamo una lunga lista di servizi Bluetooth supportati: dal Dial-up Networking Profile, al fax Profile, passando per l'Headset Profile o l'Handsfree Profile, giusto per citarne alcuni.

Quest'ultimo permette di fare e ricevere telefonate tenendo il cellulare in tasca. Basta premere un pulsante sull'auricolare/microfono e pronunciare il nome del destinatario per eseguire la chiamata attraverso la funzione di riconoscimento vocale del cellulare.

Il profilo Headset permette solo di connettere l'auricolare/microfono al cellulare ma non supporta la chiamata vocale e la gestione della rubrica.

Un'altra funzione è quella di sincronizzare la rubrica e le informazioni del Personal Information Manager del cellulare con le stesse informazioni archiviate sul PC in Outlook o altro programma.

Un dongle USB (simile alle chiavi con memoria flash) per comunicare con un cellulare Bluetooth costa pochi euro e permette al PC di comunicare con il cellulare.

Il collegamento
Per collegare due dispositivi Bluetooth, occorre accertarsi che entrambi supportino il profilo desiderato (non sempre facile da scoprire) e che la funzione Bluetooth sia stata attivata (per esempio attraverso i menu di impostazione della connettività del cellulare).

Per motivi di sicurezza, prima che due dispositivi Bluetooth possano scambiare dati, devono eseguire l'operazione di pairing (accoppiamento), che normalmente richiede uno scambio di codici d'identificazione (PIN del cellulare o altro codice specifico del dispositivo).

Inizialmente il dispositivo master cerca via radio un dispositivo slave. Sullo slave, il più delle volte, c'è un pulsante per eseguire pairing e connessione.

Per il master ci sono diversi metodi: un pulsante sui dispositivi più semplici e un menu di funzioni per i dispositivi più complessi, come cellulari e computer. I comandi per mettere i dispositivi Bluetooth nello stato di ricerca/scoperta variano da prodotto a prodotto e sono descritti nei manuali.

La sicurezza
La sicurezza di Bluetooth, oltre che sul continuo salto di frequenza e sulla breve portata, si basa su tre servizi critici: autenticazione, autorizzazione e cifratura.

L'autenticazione utilizza una chiave di collegamento (link key) che può essere di due tipi: unit key (la stessa chiave per tutte le connessioni) e combination key (specifica per una coppia di dispositivi).

La link key è generata o dinamicamente (l'utente deve inserire una passkey a ogni connessione) o - il caso più comune - tramite il processo di pairing, che genera una link key a lunga scadenza per connessioni automatiche tipiche di Bluetooth.

L'autorizzazione è il processo con cui un dispositivo Bluetooth determina se un altro dispositivo ha il permesso di accedere a un particolare servizio.

L'autorizzazione incorpora due concetti di sicurezza di Bluetooth: la relazione di fiducia e i livelli di sicurezza dei servizi. Senza entrare nei dettagli, notiamo che, all'occorrenza, Bluetooth ha gli strumenti tecnici per discriminare tra le richieste di accesso e per dosare i permessi di accesso.

La cifratura (encryption) dei dati trasmessi, tramite chiave a 128 bit, serve a mantenerne la riservatezza, garantendo che solo il destinatario provvisto di chiave di decifratura potrà vedere i dati.

L'algoritmo di cifratura di Bluetooth si chiama E0 e usa una chiave di cifratura basata sulla link key. Il servizio di cifratura ha tre modalità operative: 1) nessuna cifratura, 2) cifratura delle comunicazioni con singoli dispositivi e 3) cifratura di tutte le comunicazioni, incluse quelle broadcast.

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